Il giornalismo non c’è più? Thailandia: a Bangkok oltre 60 morti per rogo in Discoteca

Un plauso ad Alessandro Ursic dell’ANSA.

E’ l’unico articolo realmente fatto bene, scritto in Italiano, che ho letto negli ultimi giorni. Ho provato ad informarmi per vedere cosa si dice in Italia, ma ho visto solo articoli ripresi da altri articoli, tanto per dare la notizia, scritti con molti errori ed informazioni da ridere.

Credo che noi Italiani ci stiamo abituando troppo a ricevere notizie di questo tipo. Nessuno più vive la notizia in prima persona, nessuno fa inchieste. Arrivano notizie sommarie, superficiali, false.

Inoltre, sarà difficile trovare un giornale che vi dirà il perchè è scoppiato l’incendio. Quando in Thailandia arriverà la notizia, in Italia i giornali non avranno interesse a darla. Per loro era importante esserci, con superficialità.

Mi manca Biagi: “considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l’acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata.”

Oramai i suoi video in YouTube li so tutti a memoria. Mentre oggi l’acqua è molto inquinata.

I grandi Giornali sono diventati come il Televideo per i nostri padri. Leggi i titoli e poi via a cercare da altre parti, tanto sai che la notizia ti farà ridere.

L’Internet “dei piccoli” è la risposta? Non lo so. Credo e spero che arrivi presto un raccoglitore di fonti autorevoli in Italia. Un raccoglitore che filtri giornalisti e blogger e mi mostri solo i migliori.

Voglio informazioni. Loro ci mostrano solo “fuffa”.

Quando ci furono i disagi all’aereoporto di Bangkok, mi venne il vomito a leggere le notizie dai siti Italiani. Ora è anche peggio.

Sto seguendo la vicenda del rogo al Santika di Bangkok, e la seguo da molto vicino. Sia perchè sto in Thailandia, sia perchè una delle vittime era una cugina di Louis. E qui Louis ha sospetti che ci siano altri conoscenti coinvolti.

Prima ho letto tutti i giornali più importanti Italiani.

Poi ho letto tutti i blogger che ne parlano.

Sono sconcertato. Una marea di copia incolla tanto per dare la notizia. Addirittura Repubblica che afferma:

“una sessantina di persone, tra cui molti stranieri, hanno trovato la morte in un incendio scoppiato in un locale notturno a due piani della capitale thailandese”.

Veramente quando Repubblica è uscita con la notizia c’era un solo straniero deceduto, di Singapore.

Anche il Corriere richiama molto agli stranieri. Che squallore 🙂

Internet è diverso dalla carta stampata. Invece di fare articoli con titoli solo per attirare l’attenzione, dovrebbero fare articoli di qualità, come ha fatto Ursic dell’Ansa. Lui è stato il più ripreso dai blogger.

E ad oggi, c’è tanto di quel materiale in rete da poter fare un articolo riassuntivo di tutto, ricco di informazioni, interviste, storie.

E’ questo oggi quello che manca. Basta con le notizie date subito e lasciate lì al caso. Prendete tempo, respirate. Poi raccogliete tutto e date il meglio. Robin è maestro in questo.

La gente ha sete di sapere. Se poi volete uscire prima di tutti, potete fare una notizia veloce e aggiornarla costantemente, anche settimane dopo i fatti.

In rete è pieno di informazioni.

Corrono su YouTube, Flickr, Facebook, Twitter.

Mi sono guardato tutti i video di Youtube alla ricerca Santika e mi sono letto tutti i commenti.

Chi spara a zero sulla Thai comunque, chi ricorda non pochi anni fa incidenti simili in USA Australia Olanda ect, chi cerca di impostare un discorso serio sulla sicurezza dei Thailandesi, chi difende sempre la Thai, chi offre informazioni aggiuntive, chi se la prende con chi fa i video invece di aiutare le persone, chi se la prende col Governo.

E’ un forte spaccato dell’opinione pubblica.

In questo video, solo dai commenti, si possono tirare fuori tante storie.

Cercando bene potete trovare dei veri e propri reporter, fino al video di promozione della serata:

  1. riprese prima e dopo
  2. video molto duro sui tentativi di salvare le persone
  3. intervista ad un sopravvissuto direttamente all’ospedale
  4. servizio televisivo
  5. video promozionale della serata (è triste dirlo ora, ma è così). (Questo il sito ufficiale)

Su Twitter, Facebook e Flickr potete trovare altro materiale. Cercatelo.

Per chi conosce l’inglese sarà più facile e si potrà godere cosa significa fare informazione. Per chi non lo sa, è davvero un peccato. Non è mai tardi per imparare, specialmente oggi con il web.

E’ difficile che la situazioni cambi in Italia, quindi abituatevi a notizie di questo tipo, da mordi e fuggi, tanto poi sulla colonna di destra ci sono delle belle gallerie fotografiche di altrettanti signorine che servono a fare pagine viste 🙂

Per chi vuole le notizie, quelle vere, che se le cerchi. Che si informi. Ci vorranno delle ore, ma almeno avrà una sua idea con informazioni raccolte da più parti e potrà arricchirsi realmente.

La mia idea?

Nessuna notizia potrà essere mai imparziale dal momento in cui la raccontiamo con il nostro punto di vista. E’ già di parte. Anche questo concetto è preso da Biagi.

Lo sviluppo che la Thailandia ha avuto in questi anni è disarmante.

Per questo motivo si ritrovano con alcuni aspetti dove sono avanti anni luce rispetto a noi ed altri dove sono indietro. Ma sono sicuro che nei prossimi dieci anni la Thailandia farà un balzo enorme lasciandoci completamente indietro, specialmente se non ci muoviamo.

Gli incendi succedono in tutte le parti del mondo. Ed i locali non in regola ci sono dappertutto 🙂

Questo come premessa.

Come pensiero personale qui i Thai non fanno finta di niente. Si stanno interrogando sul perchè non è scattato l’allarme antincendio, sulle scarse uscite, sulle porte chiuse e sul perchè non c’era lo Staff della sicurezza vicino a quelle porte chiuse.

Stanno aspettando di sapere cosa ha causato l’incendio, tutti quei perchè e soprattutto chi e quanto pagherà per tutto questo, sperando che non ci siano ulteriori vittime e pregando per quelle già avvenute.

Sicuramente non stanno pensando che sia normale avere un locale in quelle condizioni. Anche perchè quella era l’ultima serata e il Santika si stava spostando in un locale a norma.

Ecco. Solo per pre-rispondere a quelli che già stavano pensando “la Thailandia è un posto insicuro perchè sono indietro e non conoscono le norme”.

Aggiungo tre cose che ancora non vi ho detto, oltre a quanto già raccontato da Alessandro Ursic dell’ANSA

  1. a poche ore dalla tragedia ero al telefono via skype con mio zio del Canada, il quale era preoccupato perchè c’era uno speciale in televisione. Erano passate 3-4 ore.
  2. sono rimasto colpito nel vedere in TV uno dei Boss del Santika piangere distrutto per la tragedia, andare in ospedale a controllare uno per uno i feriti, rispondere davanti alle telecamere a chiunque gli facesse domande, farsi riprendere durante l’interrogatorio della polizia, pregare con rito buddista insieme ai parenti delle vittime.
  3. la cugina di Louis. Neanche il più sfortunato del film TITANIC poteva fare una fine simile. Infermiera, aveva appena finito di festeggiare con i suoi colleghi, a casa del loro Capo, il nostro nuovo anno. Non una tipa che esce fuori la sera per andare a ballare. Chiama a casa per sentire la sua famiglia e non si sa come mai quest’anno non sia tornata a Krabi come faceva sempre. Tutto bene Mamma, abbiamo appena finito, ora torno a casa. Durante il tragitto decidono di andare in un piccolo locale ma, per colpa del troppo traffico, si fermano vicino al Santika. E’ impossibile entrarci facendo il biglietto, c’è troppa gente. Stanno per salire in macchina quando dice: devo andare in bagno. Per andare in bagno, a quanto ho capito, non c’è problema in quanto dovrebbe stare fuori dai circuiti per entrare direttamente. Un suo amico l’accompagna e lei entra. Ad un certo punto tutti iniziano a gridare di andare fuori che c’è del fuoco, lei non riesce ad aprire la porta. Il suo amico cerca di aiutarla, ma vista la situazione che stava peggiorando, viene trascinato fuori da altri. Mentre succede questo lui si volta verso la porta e la vede uscire e correre…ma una trave le cade in testa e non c’è niente da fare. I Thai la loro capitale la chiamano Krung Thep, città degli angeli, non Bangkok. Lei era uno di questi.

Che tu possa riposare in pace insieme agli altri.

Le mie condoglianze a tutti quanti hanno perso una persona cara in questa tragedia.

Salvato in Acqua Inquinata

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1 commento »

  1. Vote -1 Vote +1@giorgiotave
    ha detto:

    ha postato sugli oltre 60 morti a Bangkok ed il giornalismo Italiano: http://tinyurl.com/7ovay7

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