L’Irlanda vista da Elena: racconto di viaggio e foto

Okey, Okey, sto aprendo un account Flickr, il problema sarà infilarci tutte le foto, che spaziano dalla Calabria, all’Egitto, dalla Thailandia al Canada, all’Irlanda. Per non parlare di India e Argentina :D. Prevo anche un’espansione di questo blog, con un’area dedicata ai racconti e foto che sia più intuitiva.

Non posso però, lasciarvi al racconto di Elena, prima di che la stessa ci ha già deliziato con i suoi viaggi: Sharm El Sheikh – le foto di Elena con ben 36 commenti!

Stavolta ha esagerato, ci sono delle foto bellissime e pazzesche, incredibile! L’Irlanda è davvero un posto da favola cavolo!

Basta, dopo avervi deliziati con due Fotine, vi lascio al racconto più foto 🙂

Viaggio in Irlanda – estate 2006

Sono partita con la Ryanair il 17 luglio alle 17 da Pisa, verso Dublino.
La paura maggiore – che tempo farà – scompare appena messo piede in aereoporto. Caldo! a sufficienza per girare 9 giorni in canottiera e al massimo una felpetta per la sera. Mai messo il K-way per tutto il tempo. Un sole talmente caldo da farci abbronzare le gote eheh..

Passiamo 1 giorno e mezzo a Dublino (per vedere monumenti e musei è più che sufficiente) e scopriamo una città incantevole, vivace, giovane, scattante, brulicante di vita e di giovani, che corrono ovunque. Gli irlandesi sono fantastici, alla mano, socievoli, sempre pronti a brindare e cantare o suonare in compagnia.
A pelle mi dico subito che potrei anche trasferirmici!
Il nostro tour inizialmente doveva puntare a nord, verso Belfast e la passeggiata dei giganti (Giant’s Causeway), ma decidiamo di stravolgere il piano e attraversare tutta l’Irlanda da costa a costa per arrivare direttamente al Connemara. E poi scendere nel Dingle e nel Kerry.
Non ce ne pentiamo. con tappe intelligenti riusciamo a vedere tutto e goderci la vera Irlanda.

Il Connemara si presenta come un susseguirsi di aspri orizzonti pieni di fonti, laghi, fiumi e montagne, abitato per lo più da cavalli e pecore. Passiamo da zone più umanizzate con muretti a secco che dividono gli appezzamenti, a distese più selvagge. Mangiamo pesce, apprezziamo il calare del sole sul mare alle 22.00 passate e beviamo birra..
Questa è la vera Irlanda!
Visto che riusciamo a fare tutto il giro previsto in un giorno anzichè 2, decidiamo di fare una puntatina alle isole Aran di fronte a noi.

Un’esperienza unica e molto forte. L’isola maggiore è aspra, brulla, battuta dai venti. Ci arriviamo che sembra inverno ma dopo poco si apre il sole e fa caldo. Noleggiamo le bici, come consigliato dalla Lonely Planet (maledetti!), ma il giro si dimostra arduo, con salite e sterrato.. ma l’umore fa superare tutto, anche il sudore!

Arriviamo in cima al precipizio di Dun Aonghasa: uno strapiombo di oltre 200 metri sul mare. Strisciare per avvicinarsi al bordo è un’emozione molto forte per me, come la tentazione di spiccare il volo. La mia amica impavida (o scellerata) si siede sul bordo. Io riesco a stento ad affacciarmi.

Il rumore delle onde, il vento addosso e il senso del vuoto contribuiscono a far crescere il batticuore, che cessa solo quando ci allontaniamo.
Torniamo indietro spingendo le bici visto che la strada sterrata di saliscendi ci scoraggia. Ma nonostante le ore che ci mettiamo per ripercorrere la strada, facciamo a tempo a tornare in tempo per cenare (alle 18!) con dell’ottimo merluzzo e prendere l’ultimo traghetto.
Dopo una sosta rigenerativa al B&B con tanto di theino aromatizzato, facciamo un salto alla vicina Galway (che in Gaelico si chiama Gaillimh): una cittadina universitaria piena di pub, musica e confusione. Una serata divertente e animata e l’indomani si riparte verso sud!
Partiamo da Spiddal a malincuore e ci digiriamo verso il Dingle, passando Limerick e altre città dai nomi evocativi.
Arriviamo alla penisola del Dingle. Stupenda! un clima propizio ci regala la migliore giornata di tutto il viaggio (temperatura di 30 gradi!). Ammiriamo le dolci colline verdi, prive di alberi, che fanno da contrasto all’azzurro del mare. Ci arrampichiamo con la macchina su per il passo O’Connor e il panorama è fantastico. L’occhio spazia dalle migliaia di metri delle montagne al livello del mare in pochi kilometri. Le coste frastagliate ma allo stesso tempo dai profili dolci, si gettano in mare creando immagini cartolina.
Ceniamo nella città omonima che dà il nome alla Penisola, devota al delfino Fungi che ci si è stabilito 19 anni fa. Come sempre cenare in un pub è una saggia e gustosa decisione, oltre che divertente.

Quei paesaggi mi resteranno nel cuore!
Il giorno dopo – nonostante un inizio giornata piovigginoso – riusciamo a pranzare in mezzo al sole e in un contesto da film! All’estremità della penisola del Kerry, al limite dell’isola Valentia, presso il faro, c’è una Coffe house biologica (lighthouse coffehouse). In quel posto di antiche origini (sono stati pure ritrovati i resti di un rettile di 385 milioni di anni fa) ho mangiato la migliore zuppa di pesce della mia vita. Spendendo in due 12 euro!!!
Proseguiamo il tour del Ring of Kerry e quello che vediamo ci colpisce meno, forse per via del caos (tanti pullman), del tempo così così o perchè siamo ancora rapite dal ricordo del Dingle. Ma è comunque molto bello. La parte montuosa con il Parco nazionale, le cascate e tutta quella natura sono rigenerative per la vista e i polmoni.
Arriviamo prima a Kenmare e poi a Killarney.

Sono simili: come molte cittadine in Irlanda, hanno casette colorate, pub, persone simpatiche pronte a chiaccherare..e infatti conosciamo anche degli irlandesi doc che ci offrono da bere! e la birra stout va già a fiumi (per noi la classifica delle birre scure è così composta:
primo posto Murphy
secondo posto Guinness
terzo posto Beamish

Il mattino dopo cominciamo a rientrare verso Dublino, passando per i giardini giapponesi e le famose stalle di Kildare. Ci fermiamo a dormire sulla costa, a sud di Dublino, piuttosto squallida e fatiscente, ma come sempre la vita del pub ci fa divertire (partecipiamo al Trivial tutti insieme!) e ci scordiamo dell’ambiente circostante.
A Dublino ci lasciamo un’ultima giornata per lo shopping frenetico e per l’immancabile pausa pranzo con panino su prato, come fanno gli irlandesi. Oltre alla inevitabile tappa agli studi degli U2.

La partenza è “dolorosa”: questa Irlanda ci ha conquistate, una volta che ci si abitua alle loro stranezze.. non si vorrebbe più venire via.
questo di massima l’itinerario, fattibilissimo in 9 giorni:

17 luglio partenza: pisa > dublino
18 luglio dublino
19 luglio dublino > connemara (1a notte a spiddal di fronte alle isole aran)
20 luglio isole aran (2a notte a spiddal)
21 luglio connemara > dingle (1a notte a tralee)
22 luglio ring of kerry, killarney (2a notte a tralee)
23 luglio rientro a dublino: kildare, brea (notte a don lughasa)
24 luglio dublino
25 luglio dublino > pisa

Elena che dire: complimentoni, bellissimo racconto ed esperienza!


Tags:

Non perderti gli altri articoli di questo blog, sottoscrivi il Feed RSS. Seguimi su Twitter e FriendFeed.
Da Febbraio 2009 ad oggi: 15.719 views | Lascia un commento | RSS dei commenti | TrackBack URL

Dai uno sguardo in basso, hai molte opzioni per interagire, discutere e condividere questo articolo.

Segnalalo via Email Segnalalo via Email Print This Post Print This Post

19 Comments »

  1. Vote -1 Vote +1Gino
    ha detto:

    Bellissime le foto e molto molto bello il racconto… ho ancora più voglia di andare… 🙂

    RispondiRispondi
  2. +1 Vote -1 Vote +1nelli
    ha detto:

    grazie
    ringrazio giorgio per aver pubblicato il mio racconto e le foto, ha fatto un ottimo lavoro (collocandole nei posti giusti!).
    ci sarebbe stato taaaanto altro da raccontare e mostrare, ma vi dico andateci! non è nemmeno troppo cara.

    io penso che ci tornerò

    elena

    RispondiRispondi
  3. Vote -1 Vote +1Baba
    ha detto:

    Brava Ele, come già ti avevo detto, mi ispira proprio questa irlanda e potrei davvero contemplarla tra i miei viaggi estivi futuri, rinunciando addirittura alle mie solite adorate vacanze di tutto mare!!!

    P.S. Sorpresa di trovarmi on line???? :))))

    RispondiRispondi
  4. Vote -1 Vote +1Chiara
    ha detto:

    AMICA NON AVEVO DUBBI….BELLISSIMO! MI FAI VENIRE VOGLIA DI PARTIRE SUBITO!

    RispondiRispondi
  5. Vote -1 Vote +1Michela
    ha detto:

    quanto mi ricordano la selvaggia Scozia queste pics!
    il mio tour nel 2003 “castelli e leggende”…
    che relax da favola! ke profumi!

    andateci appena potete!

    RispondiRispondi
  6. Vote -1 Vote +1cibino
    ha detto:

    pure io ci sono stato! un aggettivo? VERDE…fantastica!

    RispondiRispondi
  7. Vote -1 Vote +1Tom
    ha detto:

    Fantastica Irlanda, ci ho trascorso due estati per un totale di 30 giorni e più e me ne sono innamorato.
    Però ho sempre faccio il giro passando da sud, poi verso il Ring of Kerry e il Connemara.. e Dublino 🙂

    Consigliatissima a tutti!

    RispondiRispondi
  8. Vote -1 Vote +1mirella
    ha detto:

    e brava Elena, davvero complimenti, bel racconto e stupende foto.

    RispondiRispondi
  9. Vote -1 Vote +1lilla
    ha detto:

    complimenti elena,io sono stata quest’estate in irlanda ed è vero,è un paese stupendo che ti rimane nel cuore!!!

    RispondiRispondi
  10. Vote -1 Vote +1skan
    ha detto:

    ciao
    ho trovato il tuo blog attraverso google
    mi chiamo domenico e sto cercando persone che partecipino ad una sorta di racconto collettivo…
    il blog in questione si chiama
    http://ilmioveroviaggioverso.blogspot.com
    fatemi sapere cosa ne pensate
    scusate il disturbo

    RispondiRispondi
  11. Vote -1 Vote +1Marco Bianchi
    ha detto:

    Complimenti per le foto. Se fa piacere volevo segnalare anch’io una esperienza simile che risale alla stessa estate: http://www.bianchimarco.com/le-mie-foto/album/72157594277261383/Irlanda.html

    RispondiRispondi
  12. Vote -1 Vote +1bArbara
    ha detto:

    Ho avuto la fortuna di vivere in Irlanda per quasi un anno…. Che nostalgia!!

    RispondiRispondi
  13. Vote -1 Vote +1Aranato
    ha detto:

    Complimenti bel racconto dell’Isola di Smeraldo, dove ho la fortuna di vivere. Leggi un racconto sulle isole Aran su questo blog http://dublinic.blogspot.com/

    RispondiRispondi
  14. Vote -1 Vote +1FEDERICA
    ha detto:

    Ciao Elena,

    complimenti per il racconto!!!
    Volevo chiederti se hai avuto problemi per affittare la macchina, mi hanno detto che bisogna avere 25 anni e carta di credito intestata al guidatore.. HO 23 anni e non ho carta di credi to intestata a me.. Puoi dirmi qualcosa?? federicazelada@hotmail.com
    Grazie mille!! ciao ciao

    RispondiRispondi
  15. Vote -1 Vote +1dino
    ha detto:

    Stiamo organizzando un concorso per i migliori blogger, il tema del concorso sono i viaggi.
    Ti invitiamo a farci visita al seguente indirizzo http://blog.italyhotelsystem.net/summary.php ed a condividere le esperienze e i consigli con chi, come noi, ama viaggiare e scoprire l ’Italia.
    Se credi che le tue esperienze e i tuoi consigli possono essere utili …¦.ti aspettiamo.

    RispondiRispondi
  16. Vote -1 Vote +1Anonimo
    ha detto:

    fantastika spero…ci andrò quest’estate x una vacanza studiooo!!!!wowwwwwww

    RispondiRispondi
  17. Vote -1 Vote +1simone
    ha detto:

    troppo facile dire cosi quando ci stai per 9 giorni…viveteci per 10 mesi e poi vedi come ti iniziano a stare simpatiche le stranezze dell IRLANDA VOGLIO IL SOLEEEE 🙂

    RispondiRispondi
  18. Vote -1 Vote +1Orla88
    ha detto:

    io ci sono stato questa estate invece..
    incantevole,non cè che dire!
    avreste dovuto secondo me fare un giro a doolin,paesino minuscolo ma dalla cui spiaggia ti godi il tramonto che scende deulle cliffs of moher e sulle isole aran..
    è stato fantastico e penso ci ritornerò!

    RispondiRispondi
  19. +1 Vote -1 Vote +1Donald Piccione
    ha detto:

    Cosa posso scrivere di questo racconto.
    Prima di tutto complimenti ad Elena per le foto e a Giorgio per come è stato impostato l’articolo.

    Chiedetevi una cosa. In quanti posti avete viaggiato compresa l’Irlanda?
    Ora chiedetevi: In quali posti pensate di ritornare? Lo so, avete pensato all’Irlanda.
    Come mai?
    L’Irlanda è è come uno smeraldo pieno di sfaccettature. Ogni posto che visiti si trovano nuove cose, nuovi paesaggi, nuovi punti di vista. La sua semplicità racchiude altrettante sfaccettature, quasi che siano paesi differenti.

    Chi è stato in Irlanda vi ritornerà. Chi è stato in Irlanda porta con se le meraviglie di questo paese e la semplicità delle persone che vivono alla giornata le loro vite.

    Un saluto dall’Irlanda,
    Donald

    RispondiRispondi

Leave a comment