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Marco Carta ha vinto anche perchè è 2.0

Per i più curiosi: no, non mi piace nè Marco Carta nè Giusy Ferreri. Non guardo nè Amici nè X Factor.
Non saprei riconoscere un partecipante del Grande Fratello che sta andando in onda.

Specialmente ora che sono in Thailandia.

Però volevo parlare di Marco Carta, perchè secondo me è successo qualcosa di particolare.

Marco Carta ha vinto “anche” perchè è 2.0 (scusate l’abuso del termine :D).

Gli altri si sono trovati davanti un ragazzo che aveva alle spalle una forte esperienza con il televoto e quindi aveva già una grande base di Fans. Gente che era già amica, followers, subscrivers o come la vogliamo chiamare 🙂

Sarebbe come voler mettere a confrontro la forza comunicativa di tre normali utenti dei Social Network contro quella di Luca Conti.

Marco Carta ha rappresentanto inoltre un sogno per molti, quello di “potercela fare”. E quindi è stato ancora di più seguito e votato.

Nel mio titolo ho scritto “anche” perchè il peso del televoto da casa valeva per il 50%, l’altro 50% l’aveva la giuria. Quindi evidentemente Marco Carta primo ha presentato un valido prodotto, secondo è riuscito a passare le serate dove il televoto da casa non c’era.

Quindi il talento c’é, anche.

Così come un buon progetto sul web. I Social rappresentano una grande opportunità che possono aiutarci nel successo del nostro progetto.

Buona Domenica 🙂

Update del 23 Febbraio 2009:

http://www.corriere.it/spettacoli/09_febbraio_23/franco_86acc1ca-0178-11de-91dc-00144f02aabc.shtml [1]

C’è anche il giallo quando Del Noce si rallegra per il ringiovanimento del pubblico del Festival, «tangibile e importante perchè Sanremo deve contare su forze nuove». Cita un dato: «Nella serata finale, su 800 mila e passa telefonate l’80% erano di ragazzi dai 12 ai 20 anni, una cosa molto significativa» È il Grande fratello che ci controlla? Come si a fa a sapere l’età di chi manda gli sms? La risposta sarebbe nel panel (l’insieme di persone incluse in un’indagine campionaria) della società di statistica Nielsen.

Chissà quanti di questi sono andati a Marco Carta 🙂