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Ecco perchè partirò per la Thailandia comunque

Volevo ringraziare pubblicamente quelli che in questi giorni si stanno preoccupando per me per la situazione in Thailandia. Purtroppo questo fa preoccupare troppo Mamma Silvana, visto che stanno arrivando un sacco di chiamate a casa da tutto il mondo per sincerarsi di non farmi partire. Vi ringrazio ancora per tutto il calore, ma davvero non c’è bisogno 🙂

Io sono in Italia e partirò a breve per la Thailandia. Starò tre mesi. Poi tornerò in Italia.

Ovvio, la compagnia area dovrà fare la brava. Se non ci portano a Bangkok perchè sarà ancora chiuso conto in un volo a Singapore o Shanghai con poi volo interno per Phuket o Krabi.

Insomma, è come se in Italia avessero chiuso Fiumicino e Ciampino a Roma, magari durante la manifestazione contro il Decreto Gelmini.

Solo che la storia che ha fatto scatenare tutto è diversa: Andrez l’ha spiegata qui e vi invito a leggerla [1].

Ci sono alcuni aspetti però da chiarire oltre a quanto dice Andrez ed altri che vorrei ribadire:

  1. I turisti Italiani non stanno rientrando perchè hanno paura. Stanno rientrando perchè è finita la vacanza!
  2. Rispetto ad altri paesi europei, il ritorno è più lento in quanto l’Italia non si è mossa velocemente per agevolare il ritorno in patria. Phuket è un aereoporto internazionale e sono stati aperti anche aereoporti Militari per il rientro.
  3. Gli stranieri non corrono pericoli di assalto dai protestanti. Anzi questi hanno fornito cibo a loro fino a quanto non li rimpatriano.
  4. I Gialli. Il Giallo è il colore del Re e si indossa due giorni a settimana. Anche a me piace indossare quelle magliette e lo faccio con piacere.
  5. L’aereoporto è stato bloccato da circa 2000 manifestanti in modo pacifico.
  6. Ci sono altre località dove ci sono manifestazioni, ma il resto della Thailandia è tranquillo. Noi tendiamo ad associare una città con tutto il paese come se fosse scoppiato il caos. E’ come se per la immagini di Napoli avessimo un’Italia piena di spazzatura, per quelle della Sicilia un’Italia piena di Mafia e per gli scontri a Roma contro il Decreto Gelmini avessimo un’Italia in piena guerriglia urbana ed è pericolo venire da noi in Vacanza.
  7. Io in Thailandia devo andare a Krabi. E’ un pochino come se non si andasse in Calabria perchè ci sono gli scontri a Roma.
  8. Il 5 Dicembre è il compleanno del Re. Ci sarà una svolta secondo me.

Il problema ora è la svolta appunto.

Abbiamo visto spari e qualche scontro. Ma stiamo ben attenti a distinguere questi eventi che vanno condannati.

Questo perchè non lontani da questi giorni, circa qualche settimana fa, abbiamo visto come secondo “qualcuno” dovrebbero essere gestite queste cosine, riuscendo addirittura a prevedere qualcosa:

Oggi Repubblica scrive:

Stamattina presto una persona è morta e 20 sono rimaste ferite dall’esplosione di una bomba nel vecchio aeroporto di Bangkok, Don Mueang. Lo hanno riferito fonti mediche. Questa esplosione arriva qualche ora dopo che l’Alleanza del popolo per la democrazia (Pad), Somachai Wongsawat, ha messo fine a tre mesi di lrocco della sede del governo. I manifestanti avevano dichiarato di levare le tende a causa di alcuni attacchi con granate di cui sono stati bersaglio e che hanno fatto due morti e centinaia di feriti tra i loro ranghi.

Cioè attenzione. Leggete bene perchè potrebbero far passare il contrario 🙂

Nonostante questo:

L’ambasciatore Di Pace ha annunciato di aver chiesto alla Thay Airways International un volo diretto con Roma. Il diplomatico ha confermato che “la situazione è ancora molto complicata”, ma che non ci sono problemi di sicurezza personale per i passeggeri. “La situazione è ancora molto complessa, perchè il numero dei passeggeri che vogliono partire aumenta e non è compensato dal numero di persone che possono partire. I voli però stanno aumentando”. “E’ una situazione che stiamo cercando di far tornare alla normalità”. Per gli italiani (turisti, ma anche uomini d’affari) che si trovano in Thailandia comunque non c’è un problema di sicurezza, nè negli aeroporti nè in tutta la Thailandia: “C’è un disagio personale, un disagio molto serio – ha detto il diplomatico – ma non c’è un problema di sicurezza o incolumità personale”.

Quindi io parto perchè non c’è alcun pericolo.

Se mi fanno passare da Bangkok significa che è tutto finito.
Se mi fanno passare da un altra città significa che non dovrete preoccuparvi.

Amo i Thai. Amo quella Terra. E vi dico che non c’è niente di cui preoccuparsi per i turisti. Io sono preoccupato per le persone che stanno manifestando pacificamente, perchè paradossalmente sono loro che rischiano la vita.

Ho già il Visto che mi ha rilasciato il Consolato 🙂

Vi manderò le foto presto 😉