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I Thailandesi: comunicare e capirli

Direte voi, facile, basta sapere l’inglese!

Non solo questo, c’è gente che passando dalla Thailandia la pensa così, ma la realtà è molto diversa 🙂

Bimba Thailandese [1]

La foto è tratta da un viaggio in moto con Marco, che vi racconterò presto

Ci sono tantissmi aspetti da sapere e conoscere su questa cultura, io forse conosco l’1% di questi, ma voglio metterli qui, nel mio blog.

La prima difficoltà nel parlarci è comprendere il loro modo di parlare l’inglese, perchè è diverso dal nostro. Difficilmente pronunciano la lettera “r” e quando si trovano difronte a termini come speak, small, staff, staccano le due consonanti vicine e ci aggiungono la vocale “a“.

Sapik, samol, sataf, questa la pronuncia più o meno.

Si si, immagino ora che starete li a pensare che è facile pronunciare queste parole e che voi siete in gamba, allora provate a pronunciare hon. Ma non dovete dire on, dovete dirlo con il naso, bocca e gola, ci riuscite? 😀

In Thailandese Hon significa stanza 🙂

Questi sono i piccoli problemi di pronuncia, passiamo ora al modo di pensare. Qua prevedere cosa accadrà domani non esiste, esiste oggi, domani Mai Ru (Non So). Loro pensano ad oggi, al momento, a cosa gli serve ora e se per caso hanno bisogno di una pietra, poco importa se devono spaccare il marciapiede, tanto ora non serve 🙂

Se devono comprare un motorino, prendono quello dove l’acconto costa di meno, poco importa se poi in totale lo pagano di più.

Di queste cose ce ne sono infinite e sapersi rapportare a questo è difficile, ma molto molto bello.

A volte fanno delle cose incomprensibili, decidono per te, perchè tu sei straniero. Se tu chiedi qualcosa, poi fanno di testa loro perchè sicuramente tu, che sei straniero, ti stai sbagliando, non volevi dire in quel modo, quindi, per gentilezza, ci pensano loro 🙂

Maria [2]

Quella che vedete sopra è una modella che si è aggregata al nostro piccolo gruppo di eploratori solitari, si chiama Maria, che saluto 🙂

Questo modo di comportarsi potrebbe avere un suo significato ed un mio amico mi disse: “loro non hanno mai avuto l’inverno, non hanno mai pensato al raccolto, se hanno fame staccano una banana”.

Penso che da questa frase dipenda molto il “non prevedere” cosa accadrà dopo.

Questo lo riflettono in tutte le cose, persino giocando a calcio. Quasi sempre vado a farmi una partitella con loro ed è incredibile come riesco a prevedere a chi stanno per passare la palla con largo anticipo, a loro non importa se tu stai arrivando sulla traiettoria, tanto ora la traiettoria è libero. Un Calcio fresco, pulito, divertente 🙂

Questo non è un modo giusto o sbagliato di fare nella vita, ma un modo diverso di comportarsi, forse migliore? forse peggiore? chissà…

Certo che però il livello di stress è inesistente e si vive davvero bene. Non esistono gli status simbol e nessuno deve dimostrare niente a nessuno. Non ci sono alimenti, abbigliamenti, abitudini e comportamenti che uno deve avere o fare per essere riconosciuto socialmente, tutti sono uguali e basta avere il minimo indispensabile per essere felici e farsi quattro risate.

Barcaiola Thai [3]

Qua il Marketing è quasi inesistenze e la TV non ha ancora creato bisogni superflui che invece in Italia ci sono, sono fin troppi.

I ragazzi qui sono molto vispi e vivaci, sono ingamba. Il vivere “come viene viene” ti forma moltissimo e somiglia molto al vivere Calabro (quello della crescita dei ragazzi). Si in Calabria, da me, si cresce per strada giocando e correndo tutto il giorno per tutto il paese. Questo porta i ragazzi Calabresi ad essere più vispi di quelli del Nord, peccato che poi si va a scuola e quelli del Nord a 13 anni danno un 4 a 0 a quelli della mia terra.

Ragazzo Thailandese [4] Bimbi Thailandesi [5]

Qua è tutto diverso, per esempio il ragazzo in alto è tra i più gentili, magri, piccoli che ho conosciuto, poi però sono andato a vederlo alla Muai Thai (Thai Box se non ho sbagliato a scrivere), ha steso il suo avversario con un solo colpo!

Lui, come quasi tutti i Thai, dice sempre SI, anche quando non capisce. Lo fanno per gentilezza, perchè gli sembra brutto dirti di NO. Allora quando gli chiedo una cosa e loro mi dicono si io gli dico? Ru Mai (Capito?)? Repeat 😀

Piano piano capiscono, però poi fanno un’altra cosa di quella che gli hai chiesto 🙂

E’ così e se fosse diverso non sarebbe questo paradiso che è la Thailandia. Senza questo modo di fare la Thailandia sarebbe diversa, forse peggiore, forse migliore, chissà.

C’è da dire che questa gentilezza, ospitalità, quieto vivere, felicità e chissà quante altre cose, hanno fatto si che la Thailandia, attualmente, sia l’unico stato al mondo a non essere colonizzato da popoli occidentali, che sia questa la vera magia?

CSiamo noi che contaminiamo ogni cosa e la roviniamo? Si si, io ci credo 😀

La cosa è molto strana, anche perchè come posto strategico è uno dei migliori della zona, forse il migliore, eppure non ha avuto nessuna guerra col nemico.

Non ditelo troppo in giro che questo è un paradiso, che poi arrivano troppi occidentali e qua finisce la magia. Spero tanto che la tecnologia ed i media non rovinino questa atmosfera, intanto mi vivo ogni secondo che respiro, poi al massimo vado più a Sud o a Nord.

Vi lascio con due foto:

Marco e Marcello [6] Io e il barcaiolo [7]

Nella prima foto c’è Marco e Marcello [8], e Marco sta spiegando a Marcello che il cielo è blu perchè gli uccelli prendono l’acqua e la portano su in alto (si si, sempre così con Marco, tanto Marcello non è da meno, dice che i Coccodrilli volano. Zitti, che qualcuno ci credeva :D), nella seconda Io ed il Barcaiolo Thai che ci ha portato fino a lassù, addirittura ci ha fatto fare una scalata con la corda. Tenete presente che eravamo dentro ad una grotta, abbiamo preso una fune, abbiamo scalato un pezzo di 3 metri e poi ci siamo messi ad un passo da un precipizio dove si vedeva il panorama (c’era posto solo per quattro in quel pezzo di terra).

Ciao Ragazzi, domani vi racconto del giro in Moto con Marco 🙂