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[Mac Book Pro] La sindrome della fidanzata che non rompe le scatole

Per quanto riguarda la frase “La sindrome della fidanzata che non rompe le scatole” mi piacerebbe riuscire a farla anche al maschile, c’è qualche donna che me la traduce?

Ma cosa é?

E’ semplice da spiegare: quando si parla di fidanzate, un argomento che viene spesso toccato è se la propria rompe o meno le scatole. Del tipo non ti fa uscire solo con gli amici, ti dice che prima o poi quel computer te lo butta dalla finestra, guai a parlare sempre di calcio.

Di solito c’è sempre uno nel gruppo che fa il saputello e che prende in giro gli altri del gruppo dicendo che lui è libero e che le ragazze degli altri sono delle rompi scatole.

Nel momento in cui lui si fidanzata, racconta a tutti che esce da solo con gli amici, sta al computer quanto vuole e parla sempre di calcio.

Ad un certo punto però anche la sua fidanzata si comporta in modo del tutto uguale a quelle dei suoi amici.

Quindi lui nasconde questo fatto, per non farlo sapere in giro.

Ovviamente, come detto all’inizio, mi piacerebbe raccontare la storia anche dal lato femminile.

Ora, questra sindrome, colpisce anche i possessori del Mac 😀

Prima denigrano tutti i possessori di Windows, dicendo che si blocca sempre, si riavvia senza motivi, ect ect. Poi elogiano le qualità del Mac, che non si rompe mai, che non si blocca ect ect.

Quando si iniziano a riscontrare i primi problemi con il Mac, si cerca di tenerlo nascosto, di non raccontarlo in giro.

Con un pochino di ricerche approfondite si scoprono invece una serie di problemi legati ad esempio al Mac Book Pro.

Io ne ho uno e vi assicuro che è sicuramente più stabile di un pc Windows, ma si blocca comunque, alcuni programmi quando vengono installati poi riavviano la macchina, sono state installate delle schede video difettose che colpiscono qualche Mac Book Pro ed ultimamente, dopo un anno e tre mesi mi si è rotto l’hard disk (fortuna che mi hanno recuperato i dati).

La mia esperienza con il Mac Book Pro è molto positiva, lo considero un prezioso strumento di lavoro, ma con i suoi problemi 🙂